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Sardegna

Il Golfo di Oristano

Siamo sulla costa centro-occidentale del Sardegna, quella meno turistica, quella più selvaggia.

Nelle immediate vicinanze del golfo, numerosi stagni costituiscono importanti aree di interesse faunistico e paesaggistico (Cabras, Mistras, Santa Giusta).

Le attività principali sono qui la pesca, l'itticoltura e le attività manifatturiere legate al mercato del pesce, con particolare riferimento alla produzione della bottarga, buonissima. Ve la prepareranno ovunque, pure nei chioschetti sul mare.

Il turismo balneare è in crescita, concentrato nelle località di San Giovanni di Sinis, Marina di Torre Grande e Arborea Lido.

Sul golfo si affaccia il sito archeologico di Tharros, città forse fenicia, forse addirittura villaggio nuragico successivamente colonizzato dai Cartaginesi.
Il sito, adagiato su una collina protesa verso il mare, regala un panorama indimenticabile, sospeso com'è fra l'azzurro profondo del mare e la vaghezza di un passato che si intuisce e si respira ancora, passeggiando fra quei resti. Con i materiali di risulta di questa antica colonia fenicia fu fondata Oristano.

Le spiagge bellissime sono tante, diversissime tra di loro. Ne elenchiamo solo alcune.
Is Arutas, il cui arenile è costituito non da sabbia, ma da piccoli granelli di quarzo, grandi come chicchi di riso, bianchi e colorati, con un effetto davvero spettacolare, in un paesaggio di basse rocce d'arenaria.
L'isola di Mal di Ventre, un paradiso ambientale di rara bellezza, ricoperta da una bassa macchia fatta di cisto, lentisco, rosmarino e tamerici. Priva di insediamenti umani, è popolata unicamente da tartarughe, lepri, e numerosi tipi di uccelli.
Piscinas, non facilissima da raggiungere perché isolata ma di grande bellezza naturalistica. La precedono per qualche chilometro dune altissime, tra le più alte d'Europa, ancora vive e modellate dal maestrale, il cui colore giallo ocra è interrotto, a tratti, da cespugli di sparto pungente, dalla carota spinosa, dal giglio di mare e, verso l'interno, da ginepri e vecchi olivastri che diventano dei piccoli boschetti. In certi periodi si possono vedere i cervi che si spingono sino al mare e, nel mese di giugno, le tartarughe marine che depongono le loro uova. Sulla spiaggia, lontano chilometri dal centro abitato più vicino, una struttura mineraria ottocentesca è stata trasformata in albergo con grande sapienza e nel pieno rispetto della struttura originaria.
Pistis, lunga quasi 2 km, di sabbia gialla e finissima, circondata da dune disegnate dal vento con pochi alberi contorti e rinsecchiti dalla siccità, e un mare di colore verde-smeraldo.
Se andate in cerca di meraviglie della natura, non potete mancare S'Archittu, un arco naturale di roccia calcarea di colore chiaro, formatosi per l'azione erosiva del mare. L'arco è alto circa nove metri e profondo diverse decine, e mette in comunicazione il mare aperto con la piccola baia. E' circondato da tre isolotti a forma di fungo, levigati anch'essi dalla pazienza delle onde. Lo trovate non lontano da Santa Caterina di Pittinuri, nel comune di Cuglieri.  

Ci sono poi le miniere: all'inizio dell'Ottocento in Sardegna ce n'erano tantissime e si estraeva piombo, ferro, rame e argento. L'abbondante presenza dei minerali richiamò l'attenzione di imprenditori piemontesi, liguri e di altre nazionalità europee, e l'industria estrattiva attirò ingegneri, geologi, impiegati amministrativi e manodopera da tutta Italia.
Gli antichi villaggi minerari, con la loro struttura urbana e i loro capannoni e macchinari, rientrano oggi fra i centri di Archeologia industriale fra i più visitati e apprezzati da studiosi, appassionati e visitatori. 

Infine, c'è un villaggio molto particolare, in questa parte della Sardegna. Si chiama San Salvatore di Sinis ed è composto da un quadrilatero di piccole abitazioni in arenaria o mattoni di terra cruda (“Ladrini” in lingua sarda), tipici della zona. Piccole porte e portoncini colorati, mura spesse e antiche e la mancanza di abitanti rendono questo villaggio degno di un’ambiente da film western, tant’è che in più occasioni esso venne utilizzato come set cinematografico. Il villaggio è disabitato ma si popola a fine estate, per soli 3 giorni, quando diventa teatro della “corsa degli scalzi”, una delle feste religiose più sentite dagli abitanti di Cabras, che si svolge la prima domenica di settembre: centinaia di uomini vestiti con abiti bianchi e rigorosamente scalzi, portano la statua di San Salvatore da qui a Cabras, con una corsa lunga chilometri, rispettando una tradizione tramandata di generazione in generazione. L'intero borgo è in festa: pesci arrosto, bottarga, carni e dolci tipici vengono offerti ai locali e ai turisti che vengono resi partecipi di queste grandi celebrazioni. Da non mancare. Lo trovate lungo la strada per Is Arutas.

Per saperne di più... www.turistiaoristano.com www.sardegnaturismo.it 

La soluzione

Horse Country Resort Congress & SPA****

Il Resort offre una vacanza emozionante e autentica, in cui il mare e lo straordinario contesto naturalistico tipico sardo fanno da cornice. Il Cavallo rappresenta l’elemento che contraddistingue una vacanza originale aperta a tutti e che regalerà un’ esperienza unica che rimarrà nel tempo.... (leggi tutto)

Costa Paradiso

Forme e colori unici, scogliere scolpite dai venti, un mare incredibilmente turchese. La lussureggiante vegetazione mediterranea fa da cornice a panorami di granito rosa, giallastro e rosso, piscine naturali e, alla fine di uno stretto sentiero, la spiaggia de "Li Cossi" racchiusa in un grandioso anfiteatro naturale. Da qui, un altro sentiero prosegue oltre la baia di Porto Leccio fino a raggiungere l'incontaminata cala Li Tinnari. Il profumo di mirto, di rosmarino e corbezzolo, di lecci e ginepri riempie l'aria ovunque. 

Questa è Costa Paradiso: il prodotto di una natura generosa, protagonista incontrastata, e di una urbanizzazione sapiente in virtù della quale le case si mimetizzano e si fondono con la roccia locale.  

Nata sul finire degli anni '60, nel comune di Trinità D'Agultu, è ormai uno dei centri turistici più conosciuti del nord Sardegna. Su una superficie di 800 ettari in gran parte destinata a parco naturale protetto, sono sparse ville, appartamenti a schiera, un centro sportivo, ristoranti e negozi, un porticciolo per l'attracco; intorno la macchia mediterranea protegge e ripara da rumori e clamori.
Piazzetta Paradiso e piazzetta Maya ne sono i due cuori vitali: qui troverete negozi, market, farmacia, boutiques, artigianato, bar dove rilassarvi e ammirare il tramonto, quando i raggi del sole giocano per creare colori e tonalità ogni volta differenti.
Il mare è uno dei più selvaggi della Sardegna e del Mediterraneo, di un colore intenso che invita ad immergersi. I fondali fatti di grotte, secche, canyon, sono dimora di astici e aragoste, di corallo rosso e di infinite varietà di pesci.  L'attrezzato Diving Center vi potrà assistere se vorrete conoscerlo "dal di dentro" www.divingcentercostaparadiso.it
Nelle vicinanze, i caratteristi paesini di Trinità d'Agultu, Vignola, Badesi, Isola Rossa, Aglientu, Aggius, Luras ecc., vi permetteranno di entrare in contatto con le tradizioni rurali e tradizionali galluresi e di scoprirne storia, gastronomia, tradizioni.

Per saperne di più...http://www.territoriocostaparadiso.it www.costaparadisovilla.com/sardegna/costa-paradiso

La soluzione

Costa Rosa Appartamenti & Ville

 La Maddalena Residenze Le Vele & Le Maree
Il complesso turistico si estende su un territorio di circa 800 ettari di terreno, all'interno di un Parco Naturale Protetto dove è possibile incontrare le più svariate specie di flora e di fauna. È costituito da una serie di ville, villette ed appartamenti (circa 2.000 unità abitative) che si fondono splendidamente con la geografia e la bellezza del luogo, perché costruite nel pieno rispetto del paesaggio...(leggi tutto) Le Residenze Le Vele e Le Maree sono due complessi di appartamenti a La Maddalena di recente costruzione, moderni ed accoglienti, situati a poche centinaia di metri dal centro storico de La Maddalena, dal porto e dalla Strada Panoramica che conduce alle bellezze dell’arcipelago. L’ottimo rapporto qualità prezzo rende queste residenze la soluzione ideale per chi desidera trascorrere una vacanza in Sardegna... (leggi tutto)

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Dal 3 giugno ripartono i collegamenti aerei con la Sardegna dagli aeroporti di Alghero, Cagliari e Olbia, inizialmente solo in continuità territoriale con Roma e Milano, dal 13 giugno con tutti gli altri aeroporti nazionali e dal 25 giugno ripartono anche i collegamenti internazionali, sia aerei che marittimi, dopo verifica della curva epidemiologica.

Ai passeggeri di aerei e traghetti non sarà richiesto alcun test sierologico negativo al covid19 ma ci sarà comunque un obbligo: un’autocertificazione sullo stato di salute con un questionario da compilare per tutti coloro che intendono imbarcarsi in aereo o in traghetto verso la Sardegna, a prescindere dai luoghi di provenienza e al solo fine di monitorare gli ingressi e le permanenze su tutto il territorio regionale. Il modulo sarà da compilare ed inviare esclusivamente per via telematica attraverso il portale della Regione Sardegna o attraverso l’app Sardegna Sicura, a breve disponibile per iOS e Android. L’obbligo è inizialmente previsto fino al 13 giugno ma sarà con ogni probabilità prolungato.

Ciascun passeggero in Sardegna dovrà poi presentare copia della ricevuta di avvenuta registrazione unitamente alla carta d’imbarco e ad un documento d’identità in corso di validità.

La compagnia aerea o marittima dovrà verificare preliminarmente all’imbarco, la ricevuta dell’avvenuta registrazione.

Fino al 12 giugno 2020, per i passeggeri che non abbiano provveduto alla compilazione della registrazione prima dell’imbarco in via telematica è possibile la compilazione manuale del modulo a bordo, che dovrà essere consegnato all’arrivo al presidio medico sanitario del porto o aeroporto, che avrà cura di fornirlo ai competenti uffici regionali.